martedì 29 novembre 2011

Panini ai semi

Continuano le sperimentazioni della Pina, un po' dolci e un po' salate.
Al martedì la tolgo dal frigorifero per farle prendere calore e riattivarla e la sera la rinfresco con pari peso di farina e metà peso di acqua tiepida per poi la sciarla riposare coperta tutta la notte.
Le panificazioni dolci seguendo le ricette di Felicia escono tutte e vanno a ruba mentre l'ultima volta ho provato di testa mia a fare dei panini ma erano risultati ancora durissimi nonostante il sapore mi piacesse (mi dispiace ancora di più perché vorrei che uscissero...)
Mi è venuta ancora in soccorso lei che ha postato la ricetta di questi panini integrali ai semi e ho seguito la ricetta per tentare di capire dove sbagliavo con gli altri.
Non ci sono riuscita. A capire l'errore, perché i panini erano buonissimi, finalmente morbidi!




Tra l'altro ho dovuto fare una modifica forzata alla ricetta anche se non volevo perché, sbadata fino in fondo, non mi ero accorta di aver finito la farina giusta.
Di solito per rinfrescare uso una farina di tipo 2 che risulta una semintegrale. Penso che nutra meglio la Pina. Finita insieme alla farina farina di tipo 0 che credevo di avere comprato, confondendomi con quella 00.
Ho dovuto rinfrescare con la 0 rimasta e poi nella ricetta ho usato la farina di Manitoba.
Non penso abbia fatto molto danno perché i panini mi sono piaciuti proprio.
Altro particolare: mi piacciono i girasoli e li piantiamo nell'orto o dove troviamo spazio come pianta ornamentale da cui poi estraiamo la marea di semi per ripiantarli l'anno dopo e usarli dove serve. MA c'è un MA: sono durissimi da aprire, almeno secondo me, quindi mi passa un po' la voglia e ne uso pochi per volta. Quindi ho diminuito la dose dei semi di girasole e sulla superficie ho usato i semi di sesamo (le dita ringraziano).




Dopo tutta questa premessa sta volta riporto la ricetta perché penso di aver creato un po' di confusione!
Ingredienti:
  • 250 g di farina Manitoba (in origine doveva essere farina 0)
  • 100 g di farina integrale
  • 150 g di Pasta Madre rinfrescata
  • 10 g di semi di girasole
  • 20 g di semi di lino macinati finissimi
  • semi di sesamo q.b.
  • 230-240 ml di acqua
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 pizzico di zucchero di canna
  • olio di semi q.b.
Il procedimento è come il suo ma già che ci siamo lo riporto.
Prima di tutto mettere da parte la dose di Pasta Madre da conservare per la prossima volta.
Sciogliere la quantità di Pina con parte dell'acqua totale, aggiungere le farine setacciate,i semi, lo zucchero e il sale.
Impastare aggiungendo l'acqua necessaria per rendere l'impasto morbido ma non appiccicoso. Aiutandosi aggiungendo l'olio, io ne avrò messo circa un cucchiaio.
Formare una palla e metterla a lievitare in una ciotola coperta con un panno asciutto e uno bagnato sopra (la copertina mi manca ancora) in un luogo lontano da correnti per almeno 8 ore (io per necessità la lascio anche 10).
Riprendere l'impasto e su un piano infarinato rimpastarlo velocemente e formare dei panini, anche a me ne sono usciti 6.
Lasciarli riposare ancora 30-40 minuti e nel frattempo accendere il forno a 250°C.
Cuocerli per 7 minuti e poi abbassare a 180°C e continuare per altri 10. Sempre meglio controllare e non essere fiscali sui tempi perché dipende dai forni.

Contenta e soddisfatta, un muggito e un saluto,
Silvia & Olivia.  

lunedì 28 novembre 2011

Corona dell'avvento

Accidenti sembrava appena iniziato novembre, con le temperature decisamente autunnali, che già sta finendo! I giorni passano velocemente e non faccio in tempo ad assaporarmeli come vorrei.
Vorrei rallentare, fermarmi e sfruttare queste giornate così belle. Qui si alternano giorni di pieno sole a giorni nuvolosi dove fa fatica ad alzarzi la nebbia; anche la nebbia mi piace, respiro il suo profumo che mi è famigliare perchè in queste zone la nebbia in autunno/inverno c'è sempre stata, anzi mi sembra che rispetto a quando ero piccola sia anche diminuita.
Invece dicembre è già alle porte ed è già iniziato l'avvento.
Come al solito sono stata di corsa anche a fare la corona, finita al volo per accendere la prima candela. 




Ho iniziato a farla l'anno scorso, la prima volta, per introdurre un'abitudine che mi piacerebbe si consolidasse tra di noi, piccole attenzioni per scandire il tempo e creare tradizioni.
Tra l'altro in questo periodo dell'anno è piacevole scaldare e rendere più intimo l'ambiente, quindi si usano ancora di più diffusori per oli essenziali e candele per avere luci soffuse.
In questa corona, all'interno o sul bordo ci sono proprio quattro candele che si devono accendere, una per settimana, per accompagnare l'arrivo del Natale.
Le vendono è vero ma mi piaceva poterla fare da me, non sarà bellissima e perfetta ma è mia, fatta con i materiali che potevo recuperare; niente rami di pino, insomma che non sono proprio dietro l'angolo ma spazio alla fantasia.
Diffidate però dai mariti che vi dicono che vengono fatte con il pungitopo a meno che non si offrano loro per intrecciarlo!
Dopo le brutte esperienze dell'anno scorso (bella si ma molto più sentita di quanto avrei voluto!) quest'anno ho optato per una corona di edera raccolta nelle vicinanze, solo riempita con l'agrifoglio del giardino (se non lo intrecci punge poco) e personalizzata con rametti di rosmarino che profumeranno la stanza anche se le candele sono spente.
Anche le candele le ho fatte io profumate alla lavanda ma su questo c'è molto da lavorare! Farò attenzione a sorvegliarla a vista dato che l'anno scorso alla seconda candelina mi si stava incendiando tutto...
Per adesso la prima l'ho accesa!




Un muggito e un saluto,
Silvia & Olivia.

P.s. questo post bisticcia un po' con quello di samahin ma per il momento è così...

domenica 13 novembre 2011

...Aggiornamenti

Ed ecco i primi fiori di zafferano!



Il giorno in cui fiorisce vanno raccolti e staccati gli stimmi per farli seccare. Prima ho fatto la foto però! 
Un muggito e un saluto,
Silvia & Olivia!

mercoledì 9 novembre 2011

Aspettando risotti migliori



Abbiamo piantato dei bulbi di zafferano (Crocus Sativus) in una fioriera in giardino, un po' per divertimento/curiosità. 
Abbiamo aspettato un po' senza vedere spuntare nulla e li incitavamo speranzosi; ora sono belli in salute e si aspetta che fioriscano per raccogliere i preziosi pistilli!


Forse forse qualcuno sta salendo a fiore e lo si tiene controllato perché la fioritura dura molto poco!
Anche solo raccogliere pochi pistilli sarà una soddisfazione, spero almeno di avere la quantità per un ottimo risotto!
Lascio Olivia a controllare...
Un muggito e un saluto,
Silvia & Olivia.

martedì 1 novembre 2011

Focacciotopine

Mi sto esercitando con la Pina (la mia pasta madre). 


Ricevuta in dono per me è importantissimo farla vivere ma devo imparare bene ad usarla. All'inizio sperimentavo un po' poi Felicia ha iniziato a postare creazioni golose con la sua pasta madre giusto in tempo perché potessi organizzarmi e provarci io; così di settimana in settimana ho provato i panini al cioccolato, le Pan'elle e stavolta ho provato le focaccine. Non solo con le sue ricette l'acido che sentivo con la Pina (e che a me sembrava troppo) si riduceva tantissimo ma funzionava ed erano buonissime!!! 
Intanto la Pina si rafforzava e io ero soddisfatta.
L'ultima creazione sono state le focaccine che sono diventate le focacciotopine!
Morbide, gustose, veloci (tolto il tempo di lievitazione dovuto alla pasta madre ma intanto si può fare di tutto), e per niente acide! 
Non avevo tanti dubbi sulla validità delle ricette di Felicia che oltretutto sono anche molto creative e ben riuscite ma sulla mia capacità di riuscirci invece, WOW.
Non riporto la ricetta perché lo ha già fatto lei e l'ho seguita alla lettera, forse ma sono solo gusti, avrei aggiunto solo un po' più di sale all'impasto (magari il mio cucchiaino è meno capiente del suo...); bhe naturalmente anche le sue foto sono migliori ma c'era troppa fretta di addentare il povero topino :-)



Un muggito e un saluto (ma anche uno squit),
Silvia & Olivia.