venerdì 29 giugno 2012

Torta salata dall'orto

Devo fare outing....
Fino ai diciotto anni, anche diciannove, io praticamente non mangiavo verdure, salvo piselli patate e carote solo lesse. I miei ci hanno provato, anche se con poca inventiva nel cucinarle; asilo ed elementari sono stati un dramma per la mensa ma non c'è stato verso. Il gusto non mi piaceva e le volte che le assaggiavo stavo male.
Venne un giorno, complice anche un cambiamento che stava avvenendo, in cui piano piano mi sono avvicinata alle verdure più semplici, quelle che mi ispiravano più simpatia, naturalmente cotte. 
Stava nascendo anche l'interesse per la cucina e leggere ricette, sapere che potevano esserci varie preparazioni per lo stesso ortaggio e che poteva essere camuffato un po', mi ha portato ad assaggiarne sempre di più scoprendo che potevano piacermi.
Ancora oggi non posso dire di mangiare di tutto e prevalentemente devono essere cotte ma ho raggiunto un ampia gamma di verdure che gusto nella mia attuale dieta oltretutto vegetariana :-)
Avere un'orto mi ha permesso di scegliere cosa piantare ed in effetti è diviso tra le verdure per me, quelle in comune e quelle per il marito.
Tra quelle chieste da me, per il secondo anno ci sono i cornetti. Li cuocio a vapore e io li mangerei così, con le mani-uno tira l'altro- senza neanche condirli. Freschi e teneri.


Il marito un po' meno. Dal momento che mi spiace mangiarli solo io e oltretutto sono tanti ho pensato a cosa poter fare per avere un piatto che piacesse ad entrambi.
Mi è venuta in aiuto un'altra produzione abbondante che abbiamo in questo periodo e che piace a tutti e due ma sempre più a me: le zucchine.


La scelta è stata una torta salata con il sostegno delle carote anche se quelle sono state acquistate.
L'idea non è una novità ma a noi è piaciuta e volevo darvi uno spunto se non ci avevate ancora pensato. Come al solito non ho pesato gli ingredienti ma ve li do ad occhio, in ogni modo le proporzioni di una verdura sull'altra possono cambiare in base al gusto o alla necessità della dispensa.

Ingredienti:
  • cornetti, la quantità che si vede in foto;
  • 5 o 6 zucchine medie come quelle della foto (quelle erano quelle raccolte la mattina ma non le ho usate tutte);
  • 5 carote medie;
  • 500g di ricotta;
  • mezza cipolla;
  • un pezzettino di gorgonzola;
  • grana;
  • olio evo, sale e pepe;
  • dado vegetale;
  • un rotolo di pasta sfoglia o brisé (sta volta l'ho preso già pronto ma controllate gli ingredienti in modo che non ci siano grassi idrogenati);


Cuocere a vapore le carote e i cornetti. Nel frattempo stufare la mezza cipolla con un filo d'olio e dell'acqua e aggiungere le zucchine. Insaporire con il dado vegetale in base alle dosi del vostro dado e cuocerle al dente per poi lasciarle raffreddare un po'. In un recipiente capiente condire la ricotta con sale e pepe e mescolare per renderla cremosa. Aggiungere il pezzo di gorgonzola tagliato a dadini (non ho messo la dose perché ne ho messo talmente poco che si può anche togliere) e amalgamarlo alla ricotta. 
Aggiungere le verdure tagliando a dadini le carote e a pezzetti i cornetti e mescolare bene. La verdura deve quasi prevalere sulla ricotta.
Stendere la sfoglia o la brisé in una teglia calcolando che il bordo deve essere di almeno 2 cm, il ripieno viene bello alto. In questa foto ho usato la brisè ma noi preferiamo di gran lunga la sfoglia. Bucherellare il fondo e versare il ripieno; spolverare di grana grattugiato e  d infornare a 200°C per almeno 40 minuti, ad ogni modo in base al forno controllare che sia ben cotto proprio perché il ripieno è abbondante e si rischia che il fondo sia crudo.
Sfornare e gustare tiepida se non a temperatura ambiente.


In questi giorni di caldo solo l'idea di accendere il forno mi fa sudare ma il trucchetto c'è: o la si cuoce la sera dopo mangiato, quando non serve più la cucina, per il giorno dopo (tanto con la tariffa bioraria prima delle 19 non si accende nulla comunque); o si ha la possibilità di mangiare in balcone o all'esterno, sigillando la cucina per non fare andare il caldo nelle altre stanze.
Un muggito e un saluto,
Silvia e Olivia.





lunedì 25 giugno 2012

Sorprese e soddisfazioni

Come prima cosa vorrei ringraziare tanto Felicia per aver pensato a me tra le persone a cui donare questo premio. 

Non mi aspetto premi da nessuno per quanto riguarda questo spaziettino disordinato e non troppo costante che è il mio blog quindi mi ha reso molto felice e anche Olivia gongolava non male. 
Nonostante mi abbia fatto un immenso piacere riceverlo e immagino che possa essere lo stesso per altri, ho deciso di non girare il premio ad altri blog per due motivi: il primo è che questo premio serve per fare conoscere blog più giovani con meno di 200 followers e la maggior parte dei blog che seguo sono già conosciutissimi; il secondo è che scegliere significa sempre escludere qualcuno ed è sempre difficile.
Per queste ragioni, almeno sta volta, ringrazio ma passo.

Per quanto riguarda la seconda parte delle soddisfazioni vi mostro quello che ho finalmente terminato: un cuscino per l'allattamento!
                                   
                                      

L'ho scoperto e me ne sono innamorata; non soltanto per l'oggetto in se che ho pensato subito che possa essere comodo e versatile, ma anche per l'idea di farlo.
Ho preso ispirazione e tutta la spiegazione dal sito di Mamma canguro dove viene spiegato tutto quello che serve per il procedimento ed è stato proprio affidabile. Guardandomi in giro ho scoperto che l'imbottitura poteva essere o naturale in pula di farro o sintetica con microsfere di polistirene. Quelli che vendono nei negozi hanno un cuscino interno.
La scelta non è stata difficile ed è ricaduta sulla pula di farro che ho ordinato dal sito di EcoArtigianato: le recensioni mi sembravano buone ed è stato quello dove ho trovato maggior risparmio; ne ho ordinati 6kg e 2 abbondanti mi sono avanzati, so già dove destinarli. Tra l'altro da loro si possono ordinare delle cosine già pronte molto utili e carine se non si ha voglia o tempo di farle.
Nonostante il poco incoraggiamento della mamma da cui dovevo andare a cucire, questo progetto è stato terminato come lo volevo ed è pronto per essere abbracciato (quando l'ho fatto vedere alla suocera se l'è tenuto tutto il tempo sulle gambe dicendo che dava una bella sensazione; ho più incoraggiamento da lei che da mia mamma ma no comment).

Nel frattempo già da un bel po' ho ricevuto questa splendida fascia portabebé in jersey confezionata da Francesca di EquAzioni


Tutte le volte che la prendo in mano mi emoziona ma non ho ancora avuto il coraggio di provare a legarmela per paura di scoprire che non sia così semplice come sembra e scoraggiarmi ad usarla quando sarà il momento. A breve mi butto promesso.
Sempre dal suo sito ho preso l'idea e le istruzioni per gli accappatoini ma sto avendo qualche discussione con lo sbieco e la macchina da cucire; al primo devo far capire bene chi comanda, con la seconda mi sa che lascio perdere e trovo un'altra soluzione.

In questi giorni ho anche raccolto la lavanda dalle piantine in giardino e sta seccando per poi destinarla in semplici sacchettini profumati per armadi e cassetti; adoro il suo profumo!




Tentando di non sciogliermi con il caldo di questo periodo, un saluto e un muggito,
Silvia e Olivia. 


lunedì 4 giugno 2012

Tempo per fare

Come al solito è passato tanto tempo dall'ultimo post. Il primo pensiero va tutto all'Emilia-Romagna per quello che sta passando. Ogni parola mi sembrava sprecata e ovvia da scrivere ed ho preferito il silenzio. A distanza di due settimane la situazione non migliora e non posso  neanche immaginare il disagio che stanno vivendo. Un abbraccio a loro.
Io ci sono ancora ma con ritmi diversi. Per fortuna mi sto prendendo tempo per me, per riguardarmi, non affaticarmi e vivere al meglio questo periodo. Nonostante i miei spostamenti siano ridotti al necessario sono riuscita ad essere coinvolta in un incidente dove l'unica a rimetterci è stata la macchina e a parte il disagio che comporta e i problemi da risolvere successivamente non mi posso proprio lamentare!
Nel tempo trascorso a casa la cucina è stata lasciata nelle mani di Olivia per fare piatti semplici e anche se gustosi non si diletta molto nella presentazione, riducendo anche la preparazione di dolci. Non la si può contraddire troppo...




Di solito si sfrutta il rinfresco della pasta madre facendo dei panini dolci per la colazione o il dopo-pasto del marito e del collega al lavoro.
La copertina che stavo provando a fare ad uncinetto prosegue ma ne manca ancora un po'. 
Le mie giornate passano in compagnia di Mousse che migliora nel saltare addosso, ci fa preoccupare mangiando poco (ma non stando ferma un attimo deduciamo che stia bene comunque) e facendo qualche capriccio ultimamente per venire in giardino di notte tanto che ormai me la trovo ad aspettarmi fuori dalla finestra quando apro le ante la mattina.
Il carattere non le manca!



L'ammirazione per i lavori fatti a mano ce l'ho sempre avuta e la soddisfazione di fare qualcosa da me anche se non è perfetta è tanta. Non sempre è detto che ci sia un reale risparmio ma la sicurezza del materiale, l'unicità del prodotto e il valore in affetto che prende valgono anche l'impegno e qualche soldo speso. 
E' così che Rudy è finito su un lenzuolino e mi sono cimentata con decori su tessuto usando uno stancil, della pittura per tessuti e un tampone.



Al grido di 'paint my life' mi sono lanciata e per essere la prima volta poteva andare peggio!
Ci sono avviati altri progettini che spero escano come dovrebbero e appena li finisco ci saranno aggiornamenti. Vanno un po' a rilento perché per cucire devo andare in trasferta da mia mamma ma può essere che arrivi in prestito la macchina da cucire della suocera.
In tal caso ci sarà comunque da ridere perché normalmente so fare il minimo indispensabile con quella che ho avuto sempre sotto gli occhi figuriamoci con una diversa!!!
Per il momento un muggito e un saluto,
Silvia e Olivia.