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lunedì 14 gennaio 2013

Anno nuovo, un anno in più

Dal momento che è il primo post del 2013 (alla faccia dei maia!), inizierei con Buon Anno!

Dopo l'epifania per me le feste non sono finite; non appena smontati tutti gli addobbi il mio pensiero glissa direttamente al mio compleanno. Anche se quest'anno, ancora più degli altri anni, non ci sarebbero stati grandi festeggiamenti, per quest'occasione Olivia si è svegliata ed ha voluto cucinare il dolce. 
Un pensiero per chi sarebbe passato a trovarmi, e qualcosa da portare dai miei la domenica, sempre che la piccola volesse andare a trovarli :-)
Il regalo di Beatrice è stato dormire abbastanza per farmi supervisionare Olivia in cucina; ed è già un grande regalo (fa niente se poi la sera ha tirato mezzanotte :-( ).
 Era un po' che volevo provare questi trancetti ed avere ancora dei vasetti di marmellata di lamponi home made che aspettavano in dispensa è stato decisivo.

La ricetta è quella di Sigrid dal libro 'Regali Golosi'. L'ho seguita in tutto tranne aver usato lo zucchero di canna al posto di quello bianco ed aver quindi diminuito la dose perché è molto più aromatico.

INGREDIENTI:

  • 250 g di farina;
  • 200 g di zucchero di canna scuro (io uso l'equosolidale Coop per intenderci, altrimenti erano 250 g di zucchero);
  • 240 g di burro;
  • 2 tuorli;
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci;
  • una punta di cucchiaino di vaniglia in polvere (lei diceva 1/2 cucchiaino di estratto di vaniglia);
  • una presa di sale;
  • 300 g di marmellata di lamponi
Mischiare la farina al sale ed al lievito. In una ciotola lavorare il burro insieme allo zucchero fino ad ottenere una crema spumosa. Io la vaniglia l'ho aggiunta al burro. Incorporare a questo punto i tuorli e poi la farina. Mescolare fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo. Dividere il composto in due ed avvolto nella pellicola (possibilmente senza pvc) lasciarlo riposare in frigo per 1 ora. Trascorso questo tempo una metà trasferirla nel freezer per un quarto d'ora. Nel frattempo stendere l'altra metà in una teglia con sotto la carta da forno e spalmare la marmellata di lamponi. Io ho usato una teglia rotonda ma come suggerisce Sigrid sarebbe meglio averla rettangolare per poi avere dei trancetti tutti uguali. Riprendere la metà in freezer e grattugiarla sulla marmellata con una grattugia a fori grossi. Trasferire in forno caldo a 180 °C per 30 minuti finché è bella dorata. In questo caso lo zucchero di canna dona già un colorito marroncino ed è più difficile controllare ma assicurarsi che si ben cotto il fondo anche se quando esce la torta è ancora morbida. Lasciarla raffreddare e tagliarla in rettangolini.

E' molto buona anche se non leggerissima dato l'alto contenuto di burro. Oltretutto pratica da trasportare e già in porzioni.



No comment sull'età che avanza...
Un muggito ed un saluto,
Silvia e Olivia.

mercoledì 19 dicembre 2012

Buone feste con panettone



Ciao, eccome risorta, in qualche modo. Sono consapevole che non sono più apparsa su questi schermi e a mala pena ho commentato nei vostri blog che comunque appena riesco leggo; assonnata, con un occhio chiuso ma leggo.

Non è solo la mancanza fisica di tempo a tenermi lontana ma anche la mancanza di contenuti.
Mangio perché mia mamma ormai è una presenza fissa in casa e ci alterniamo con la piccola. Lei cucina ma cose semplici e leggere, vagonate di verdure e anche se quella volta è qualcosa di più elaborato di sicuro non ho tempo per fotografarlo. Oltretutto lei è la campionessa del ‘bho sono andata a caso’ quando le si chiedono le dosi, quindi non avrei molto da dirvi.

Il discorso è che la piccola, promossa da ranocchietta ad elefantino dal momento che a 3  mesi e mezzo pesa già 7200g, ha disturbi di reflusso che le si sono affezionati e non intendono passarle. Ho provato a stare attentissima a cosa mangiavo, quindi pasta e riso in bianco e verdure a gogo. Poi ho integrato ancora, dal momento che non migliorava granché ma comunque pasti leggeri e poco conditi. Capita che si faccia la solita pasta all’uovo o dei ravioli ricotta e spinaci o zucca ma conditi con un filo d’olio e la ricetta ormai la sapete a memoria. Legumi banditi praticamente quasi del tutto perché le creano tantissima aria e si raddoppiamo i pianti.

Niente, ce la teniamo così, che durante il giorno continua a rigurgitare e ad essere giustamente infastidita e agitatissima. Facciamo body building a tenerla in braccio un’ora dopo mangiato ( altrimenti rigurgita all’istante) ma magari dopo che ha dormito un po’ si risveglia e si riparte e guai a metterla sdraiata se è sveglia. Risultato: praticamente quasi sempre in braccio a qualcuno.
La mia adorata fascia, ci è stata d’aiuto all’inizio, quando per portarla in giro si addormentava ma ora non la vuole più perché le posizioni che posso usare adesso per lei le danno fastidio. 
Olivia è passata da cuoca ad amica tenera di compagnia che si diverte a guardarla tutte le volta che ci passa di fianco (manca ancora la foto perché Beatrice non si sa come ma con la macchina fotografica si blocca). Mousse continua a tenerci d'occhio passando da una finestra all'altra e accorrendo subito appena sente un pianto.


Per il momento vi saluto così, facendovi tantissimi augurissimi di Natale e di buona Feste, sperando che tutti le passiate nel migliore dei modi.

Io in questi giorni sono contentissima perché ho ricevuto il panettone di Chiara, che gentilmente mi ha inviato perché non sono proprio riuscita ad incontrarla (spero di rifarmi con la colomba :-) ). Mi dispiace un sacco ma per il momento è così; non saremmo resistiti due ore in macchina tra andata e ritorno con una cucciola che sbraitava nel sedile posteriore (è anche tra i pochi bimbi ai quali non piace l’auto, credo sempre per la posizione).


E’ lì che fa bella mostra di se anche come arredo data la confezione bellissima, ha un profumino invitante e non vedo l’ora di addentarlo.
Ndr. I regali di fianco naturalmente sono già per la piccola altrimenti niente pacchettini per noi…
Mi auguro di iniziare un nuovo anno con un po’ più di tempo e possibilità di fare.
Un saluto con uno scatto rubato mentre sbadiglia.


Un muggito e un saluto,
Silvia e Olivia.

venerdì 5 ottobre 2012

Sembra ieri



Un mese, 4680 g. 
Auguri, buona vita ranocchietta!
Ps. il cuscino per l'allattamento si sta prestando come culla e le piace.

Un muggito e un saluto rapidissimo, 
Silvia e Olivia.

mercoledì 12 settembre 2012

Coi bambini ci vuole pazienza


Rieccomi dopo il mese di agosto di pausa. Il titolo del post è quello che ho imparato in questi nove mesi pieni di gravidanza più questa settimana di vita.
Parto dal presupposto che non ero entusiasta che nascesse proprio ad agosto, io che non ho molta simpatia per l'estate. L'idea di avere in quel mese per sempre il compleanno di un figlio mi lasciava un po' lì ed all'inizio speravamo aspettasse qualche giorno in più, almeno se non settembre gli ultimi giorni del mese. Poi man mano che le informazioni crescevano mi prendeva l'ansia di arrivare troppo dopo il termine, quando si moltiplicano i controlli e si avvicina la famosa data del 41+3 in cui scatta il ricovero e la probabile induzione. 
Agosto iniziava ad andare benissimo.
Ma in queste cose non sei proprio tu a scegliere ed ecco che il protagonista di questa avventura sembrava proprio non avere nessuna voglia di lasciare il monolocale in dotazione senza pagare l'affitto.
Nonostante tutti mi dicessero di non muovermi troppo negli ultimi giorni, di non fare questo e non fare quello 'perché può nascere da un momento all'altro', io non sentivo nulla e nei giorni dopo il termine è scattata anche la pulizia della casa selvaggia e le camminate per velocizzare la pratica ma nulla.
Questa attesa è stata estenuante psicologicamente, per me che sognavo un parto naturale ed all'inizio mi ero informata anche sui parti in casa. Mi chiedevo il perché  tardasse se mai ce ne fosse stato uno.
Niente da fare lei si è presa tutto il tempo disponibile fino all'ultimo giorno.
Ma il caso non esiste e nonostante martedì mattina io sia entrata in ospedale per l'ultimo controllo piangendo, a posteriori posso pensare che abbia aspettato tanto per farmi conoscere più personale possibile ed iniziare a parlare con loro. Non solo quella mattina ho trovato una dottoressa che non mi ha ricoverato perché era iniziato il travaglio e se avessi voluto me lo avrebbe fatto fare a casa (le facce delle ostetriche non erano molto d'accordo), ma la sera quando sono tornata ho trovato di turno un'altra dottoressa e un'ostetrica  gentilissime che hanno ascoltato le mie richieste ed assecondate fin dove possibile. 
Mi piace pensare che se le sia scelte lei.
Dopo tutta quest'avventura, in una notte col temporale, MERCOLEDI' 5 SETTEMBRE alle 3.24 si è fatta conoscere al mondo BEATRICE, nata per parto naturale a 41+4 settimane, di 3520 g e ben 53 cm di lunghezza.


Una ranocchietta dai tanti capelli neri e gli occhi chiari, giusto per lasciarci ancora un po' in sospeso e vedere che colore saranno.
Posso dire di essermi trovata bene in ospedale nonostante le mie titubanze e non avrei smesso un secondo di ringraziare il personale che mi ha assistito.
E' stata un'emozione forte anche per avere avuto accanto tutto il tempo mio marito nonostante le previsioni non lasciassero sperare questo. Lo ringrazierò sempre perché c'è stata quella complicità che solo con lui poteva esserci e mi ha dato davvero una grossa mano. Lucida io per chiedere quello di cui avevo bisogno ed attento a mille cose lui per aiutarmi dove appena poteva.
Il rientro a casa è stato splendido, io che avevo nostalgia di Mousse e mi veniva da piangere quando la pensavo a casa a cercarmi, ricoccolarla e vederla attenta e calma nell'accogliere Beatrice, mi ha sciolto.
Oggi è una settimana che la piccola è tra noi, le cose da fare sono tante e i momenti di pausa servono per riposare o fare l'indispensabile in casa ma va tutto benissimo e tutto sommato ce la caviamo benone.
Forse questo post serve più a me che a voi che leggete ma volevo esternare e lasciare traccia, forse anche per lei un domani, di quello che ho vissuto e della gioia che ci ha dato.


Un muggito e un saluto,
Silvia e Olivia.

giovedì 2 agosto 2012

Aggiornamenti e saluti

Eccoci arrivati ad Agosto, Luglio non mi ha visto da visto da queste parti, ho continuato a leggere gli altri blog senza neanche troppo commentare ma non sono stata attiva sul mio. 
Il fronte cucina è fermo al minimo indispensabile e per di più possibilmente piatti freddi o da mangiare a temperatura ambiente. Non sono più riuscita ad accendere il forno per utilizzare la mia Pina ma ho continuato a rinfrescarla per conservarla fino a ieri, quando anche lei ha lasciato la sua normale dimora per posti molto più freschi (è stata congelata) e penso che starà lì almeno un due mesetti.


Inoltre ho fatto la mia scorta di preparato per dado pronta per essere conservata.


La calendula che ho raccolto sta macerando per fare l'oleolito.



Però non è stato un mese di vacanza ma un mese per continuare i vari preparativi, caldo consentendo.
Sempre con la lana mi sono fissata e sono riuscita a creare queste scarpine che mi piacciono tanto.


Con le spiegazioni di Francesca in qualche modo ho terminato il primo accapatoino. Non è stato semplicissimo ed ho avuto qualche diverbio con lo sbieco che a me, che prendo in mano seriamente la macchina da cucire da adesso, non è sembrato affatto facile. Non mi arrendo però ed ho già pronta la spugna per il secondo.


E' stato recuperato dalla soffitta il seggiolone in legno di ciliegio che ha fatto mangiare prima il marito e poi il cognato. (in questa foto vediamo Isotta che si presta come modella e prendo l'occasione per presentarvela :-) ) Ho creato un cuscinetto per ammorbidire la seduta così ognuno in casa avrà il proprio cuscino! (so che per ora non c'è niente di impermeabile e me ne pentirò ma poi si vedrà, sono assolutamente intenzionata ad utilizzare questo seggiolone!) 


E' prestissimo per averlo in giro ma mi piace talmente tanto che arreda la sala facendo mostra di se a capotavola.


L'ultima produzione è stata fatta grazie al tutorial di Claudia e a qualche modifica. Ho anche io il mio Mei Tai. Anche qui siamo lontani dalla perfezione ma mi ritengo soddisfatta e spero di riuscire a sfruttarlo al meglio. Il tessuto mi piace un sacco!


Nel frattempo sono arrivati i primi pannolini lavabili a cui ho già fatto i lavaggi per renderli più assorbenti e giacciono tranquilli nel cassetto. In questo caso è stata fondamentale Chiara, disponibilissima nel darmi spiegazioni anche in base alla sua esperienza. Li ho ordinati dal sito Ecolittle dove mi sono trovata benissimo sia per la scelta che per la spedizione.


Insomma ora io adesso vi saluto, perché nonostante io non vada da nessuna parte in vacanza sarò piuttosto impegnata

spero di riuscire a trovare il tempo per aggiornare il blog, magari vi farà sapere qualcosa Olivia, e per riprendere la lettura dei vostri.

Un muggito e un saluto, 
Silvia e Olivia.

venerdì 29 giugno 2012

Torta salata dall'orto

Devo fare outing....
Fino ai diciotto anni, anche diciannove, io praticamente non mangiavo verdure, salvo piselli patate e carote solo lesse. I miei ci hanno provato, anche se con poca inventiva nel cucinarle; asilo ed elementari sono stati un dramma per la mensa ma non c'è stato verso. Il gusto non mi piaceva e le volte che le assaggiavo stavo male.
Venne un giorno, complice anche un cambiamento che stava avvenendo, in cui piano piano mi sono avvicinata alle verdure più semplici, quelle che mi ispiravano più simpatia, naturalmente cotte. 
Stava nascendo anche l'interesse per la cucina e leggere ricette, sapere che potevano esserci varie preparazioni per lo stesso ortaggio e che poteva essere camuffato un po', mi ha portato ad assaggiarne sempre di più scoprendo che potevano piacermi.
Ancora oggi non posso dire di mangiare di tutto e prevalentemente devono essere cotte ma ho raggiunto un ampia gamma di verdure che gusto nella mia attuale dieta oltretutto vegetariana :-)
Avere un'orto mi ha permesso di scegliere cosa piantare ed in effetti è diviso tra le verdure per me, quelle in comune e quelle per il marito.
Tra quelle chieste da me, per il secondo anno ci sono i cornetti. Li cuocio a vapore e io li mangerei così, con le mani-uno tira l'altro- senza neanche condirli. Freschi e teneri.


Il marito un po' meno. Dal momento che mi spiace mangiarli solo io e oltretutto sono tanti ho pensato a cosa poter fare per avere un piatto che piacesse ad entrambi.
Mi è venuta in aiuto un'altra produzione abbondante che abbiamo in questo periodo e che piace a tutti e due ma sempre più a me: le zucchine.


La scelta è stata una torta salata con il sostegno delle carote anche se quelle sono state acquistate.
L'idea non è una novità ma a noi è piaciuta e volevo darvi uno spunto se non ci avevate ancora pensato. Come al solito non ho pesato gli ingredienti ma ve li do ad occhio, in ogni modo le proporzioni di una verdura sull'altra possono cambiare in base al gusto o alla necessità della dispensa.

Ingredienti:
  • cornetti, la quantità che si vede in foto;
  • 5 o 6 zucchine medie come quelle della foto (quelle erano quelle raccolte la mattina ma non le ho usate tutte);
  • 5 carote medie;
  • 500g di ricotta;
  • mezza cipolla;
  • un pezzettino di gorgonzola;
  • grana;
  • olio evo, sale e pepe;
  • dado vegetale;
  • un rotolo di pasta sfoglia o brisé (sta volta l'ho preso già pronto ma controllate gli ingredienti in modo che non ci siano grassi idrogenati);


Cuocere a vapore le carote e i cornetti. Nel frattempo stufare la mezza cipolla con un filo d'olio e dell'acqua e aggiungere le zucchine. Insaporire con il dado vegetale in base alle dosi del vostro dado e cuocerle al dente per poi lasciarle raffreddare un po'. In un recipiente capiente condire la ricotta con sale e pepe e mescolare per renderla cremosa. Aggiungere il pezzo di gorgonzola tagliato a dadini (non ho messo la dose perché ne ho messo talmente poco che si può anche togliere) e amalgamarlo alla ricotta. 
Aggiungere le verdure tagliando a dadini le carote e a pezzetti i cornetti e mescolare bene. La verdura deve quasi prevalere sulla ricotta.
Stendere la sfoglia o la brisé in una teglia calcolando che il bordo deve essere di almeno 2 cm, il ripieno viene bello alto. In questa foto ho usato la brisè ma noi preferiamo di gran lunga la sfoglia. Bucherellare il fondo e versare il ripieno; spolverare di grana grattugiato e  d infornare a 200°C per almeno 40 minuti, ad ogni modo in base al forno controllare che sia ben cotto proprio perché il ripieno è abbondante e si rischia che il fondo sia crudo.
Sfornare e gustare tiepida se non a temperatura ambiente.


In questi giorni di caldo solo l'idea di accendere il forno mi fa sudare ma il trucchetto c'è: o la si cuoce la sera dopo mangiato, quando non serve più la cucina, per il giorno dopo (tanto con la tariffa bioraria prima delle 19 non si accende nulla comunque); o si ha la possibilità di mangiare in balcone o all'esterno, sigillando la cucina per non fare andare il caldo nelle altre stanze.
Un muggito e un saluto,
Silvia e Olivia.





lunedì 25 giugno 2012

Sorprese e soddisfazioni

Come prima cosa vorrei ringraziare tanto Felicia per aver pensato a me tra le persone a cui donare questo premio. 

Non mi aspetto premi da nessuno per quanto riguarda questo spaziettino disordinato e non troppo costante che è il mio blog quindi mi ha reso molto felice e anche Olivia gongolava non male. 
Nonostante mi abbia fatto un immenso piacere riceverlo e immagino che possa essere lo stesso per altri, ho deciso di non girare il premio ad altri blog per due motivi: il primo è che questo premio serve per fare conoscere blog più giovani con meno di 200 followers e la maggior parte dei blog che seguo sono già conosciutissimi; il secondo è che scegliere significa sempre escludere qualcuno ed è sempre difficile.
Per queste ragioni, almeno sta volta, ringrazio ma passo.

Per quanto riguarda la seconda parte delle soddisfazioni vi mostro quello che ho finalmente terminato: un cuscino per l'allattamento!
                                   
                                      

L'ho scoperto e me ne sono innamorata; non soltanto per l'oggetto in se che ho pensato subito che possa essere comodo e versatile, ma anche per l'idea di farlo.
Ho preso ispirazione e tutta la spiegazione dal sito di Mamma canguro dove viene spiegato tutto quello che serve per il procedimento ed è stato proprio affidabile. Guardandomi in giro ho scoperto che l'imbottitura poteva essere o naturale in pula di farro o sintetica con microsfere di polistirene. Quelli che vendono nei negozi hanno un cuscino interno.
La scelta non è stata difficile ed è ricaduta sulla pula di farro che ho ordinato dal sito di EcoArtigianato: le recensioni mi sembravano buone ed è stato quello dove ho trovato maggior risparmio; ne ho ordinati 6kg e 2 abbondanti mi sono avanzati, so già dove destinarli. Tra l'altro da loro si possono ordinare delle cosine già pronte molto utili e carine se non si ha voglia o tempo di farle.
Nonostante il poco incoraggiamento della mamma da cui dovevo andare a cucire, questo progetto è stato terminato come lo volevo ed è pronto per essere abbracciato (quando l'ho fatto vedere alla suocera se l'è tenuto tutto il tempo sulle gambe dicendo che dava una bella sensazione; ho più incoraggiamento da lei che da mia mamma ma no comment).

Nel frattempo già da un bel po' ho ricevuto questa splendida fascia portabebé in jersey confezionata da Francesca di EquAzioni


Tutte le volte che la prendo in mano mi emoziona ma non ho ancora avuto il coraggio di provare a legarmela per paura di scoprire che non sia così semplice come sembra e scoraggiarmi ad usarla quando sarà il momento. A breve mi butto promesso.
Sempre dal suo sito ho preso l'idea e le istruzioni per gli accappatoini ma sto avendo qualche discussione con lo sbieco e la macchina da cucire; al primo devo far capire bene chi comanda, con la seconda mi sa che lascio perdere e trovo un'altra soluzione.

In questi giorni ho anche raccolto la lavanda dalle piantine in giardino e sta seccando per poi destinarla in semplici sacchettini profumati per armadi e cassetti; adoro il suo profumo!




Tentando di non sciogliermi con il caldo di questo periodo, un saluto e un muggito,
Silvia e Olivia.