venerdì 15 aprile 2011

Prove tecniche di lievitazione

Ma è mai possibile che c'è un sole assurdo per tre settimane, temperature di luglio e già disperazione per il caldo; il sole persiste mentre stai cucinando; nuvole e temporali prendono allegramente per il culo quando dovresti bagnare il giardino ma questo è un altro discorso; sforni tutto all'ultimo momento e scappi al lavoro con il sole, le temperature sono scese ma c'è il SOLE; arriva la mattina quando riesci ad organizzarti dieci minuti prima di riscappare al lavoro e c'è un 'nuvoloso grigio topo' che non prendi luce neanche ad aprire varchi momentanei nei muri! Appena riesci a cucinare qualcosa di cui potresti gongolarti un pochino non riesci a fare una foto decente che possa rendere l'idea!
Ho fatto la colomba! O per lo meno ci ho provato e mi ci sono avvicinata...

La ricetta è la sua per andare sul sicuro. Nel suo blog ci sono dei lievitati da 'acquolina sulla tastiera'. Belle le foto e curate le preparazioni. Non è la prima ricetta che provo e mi sono trovata bene. Inoltre le spiegazioni sono molto dettagliate ed aiutano ad affrontare i mille inconvenienti pronti a spuntare da ogni cassetto e ripiano della cucina. Insomma quando poi ho visto che c'era anche il procedimento con il lievito di birra non potevo tirarmi indietro. Non solo c'era la prova (avrei voluto fosse più tangibile e addentabile perché io non mi fido mica tanto...!) che sarebbe uscita bene anche con il lievito di birra in mancanza della sacra pasta madre ma ti spiegava anche come dovevi procedere con tanto di tabella di marcia!
Era un po' che volevo cimentarmi in un panettone, un pandoro o una colomba, avendoli fatti passare tutti e tre sostanzialmente almeno un anno! Oltre al tempo materiale per far incastrare i tempi impasto-lievitazione-lavoro-cottura c'era un altro piccolo insignificante particolare che mi faceva desistere. Il robot da cucina.
Si perché appena si indaga un po' si viene a conoscenza del fatto che maghe/i della cucina/pasticceria hanno in dotazione signor Ken o signor KitC e non dico che facciano tutto loro ma aiutano. L'inventiva, la bravura e l'esperienza appartiene allo chef ma per certe preparazioni l'aiuto di un mixer non è irrilevante.
Io ora non vorrei tanto sminuire il mio, che poverino si impegna anche quando vuole ma in sostanza la marca non è delle migliori: si tratta di un banale Anatomy Kitchen, in pratica è fornito di due braccia a cui sono agganciate due mani impostate per mille movimenti (ma voglio vedervi a riprodurre il gancio a foglia!).
Si ecco ok, non c'è l'ho e senza, impastando a mano, non essendo neanche esperta, ci si pensa un po' prima di investire tanto tempo, fatica e ingredienti  per poi fare una ciofeca immangiabile che avrà magari perso forma, sapore e consistenza ma non calorie. Così per non buttare poi ti troverai a mangiarla lo stesso e pentirti poi.
Ma stavolta dovevo proprio farla, avevo appena ripreso fiato col lavoro e c'era la congiunzione astrale favorevole che mi dava la sera libera e la mattina seguente per impastare e cuocere.
Riporto le dosi, anche io ho preferito non mettere i canditi nonostante mi piacciano tantissimo...
Ingredienti:
per il lievitino
  • 60 g di farina forte
  • 30 g di acqua
  • 6 g di lievito di birra
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e aggiungerlo alla farina. Impastare bene per ottenere un composto omogeneo e lasciarlo lievitare 2 ore e mezza. Riprenderlo e fare il primo impasto...

primo impasto
  • lievitino
  • 260 g di farina forte
  • 102 g di burro morbido
  • 70 g di zucchero
  • 2 tuorli
  • 115 g di acqua di cui 100 per sciogliere lo zucchero e 15 aggiunti dopo poco alla volta (io mi sono fermata a 100 perché mi sembravano sufficienti)
Impastare per circa 5 minuti i tuorli con il lievitino, poi aggiungere lo zucchero sciolto nell'acqua, il burro, e tutta la farina. Impastare bene, se si possede un mixer qualunque utilizzare il gancio a foglia fino ad incordare; in caso contrario impastare a lungo. Poi unire gradatamente il resto dell'acqua se si mette ed incordare di nuovo...se la vostra farina ne richiede aggiungerne ancora..
Formare la palla e metterla in un recipiente coperto da pellicola e lasciarla lievitare in un luogo tiepido per 12 ore.


secondo impasto
  • primo impasto
  • 58 g di farina
  • 10 g di miele
  • 3 g di sale
  • 20 g di zucchero
  • 2 tuorli
  • 20 g di burro fuso
  • aromi (vaniglia e aroma di fiori di arancio)
Aggiungere al primo impasto farina, miele, sale, zucchero e gli  aromi. Portare di nuovo ad incordatura poi unire i tuorli poco per volta facendo sempre assorbire prima di versarne ancora.
Infine unire il burro a filo in 2-3 volte ed incordare bene. Coprire e lasciare riposare un'ora poi procedere alla formazione.
In pratica ho allungato l'impasto e arrotolato su se stesso, girato perpendicolarmente e fatto la stessa procedura, poi l'ho messo nella teglia. Si teglia perché non ho visto in giro i contenitori appositi ed ho pensato che sarebbe bastata una teglia per contenerla. Non siamo così pignoli, se fosse uscita bene si sarebbe mangiata con qualsiasi forma!
Lasciare lievitare in teoria fino ad un centimetro dal bordo, in pratica dato anche che il contenitore non era adatto l'ho lasciata lievitare 2 ore.
per la glassa
  • 35 g di mandorle
  • 15 g di pistacchi
  • 100 g di zucchero a velo
  • albume a sufficienza per avere un composto fluido che non cola
Decorare con la glassa usando un sac-a-poche o un contenitore usa e getta, mettere qualche mandorla intera e spolverare di zucchero a velo.
A questo punto infornare a 170° C per 40 minuti.
Non avendone la possibilità non l'ho fatta raffreddare capovolta come si usa per lievitati di questo tipo ma non mi sembra che ne abbia risentito.


Può migliorare ma mi ritengo soddisfatta! Tra l'altro una volta tagliata dura comunque almeno 4 giorni se si chiude in un sacchetto per non fare asciugare la parte esposta.
E Olivia? poteva non festeggiare anche lei? Non sia mai...quindi...ecco la sua porzione:



Un muggito e un saluto,
auguriamo Buona Pasqua in anticipo,
Silvia & Olivia.

3 commenti:

  1. Buooona!io non ho il coraggio di provare :-p

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  2. TU che non hai il coraggio di provare? Con tutte le cose buone che ti escono? se ci sono riuscita io a fare questa mangiabile di sicuro ci riesci anche tu!Serve solo il tempo materiale...

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