lunedì 26 dicembre 2011

Mousse.



La bionda bergamasca di casa.

Mi piacciono i cani, da piccola li ho sempre voluti e per fortuna anche avuti; ora come animale domestico penderei una mucca ma mentre ci si attrezza il cane è la seconda scelta (ci sarebbe anche Ciuffo, un asinello di un amico che dovrà dare via ma rimangono gli stessi problemi della mucca).
I cani che ho avuto sono stati diversi, sempre provenienti da cucciolate di cascina e che poi sarebbero stati in cascina e sempre meticci. 
Il mio Cane per eccellenza è stato Ricky, che ha dato luogo a diversi incidenti diplomatici avendolo chiamato come il vicino di cascina. Lui è stato salvato essendo sopravvissuto a qualcuno che aveva deciso di buttare la cucciolata nel canale dietro casa.
Quel giorno di agosto avevo deciso di 'non dormire' nel sacco a pelo di mio fratello, per terra sul parquet, simulando il campeggio (mi accontentavo di poco) e durante la notte ho iniziato a sentire piangere disperatamente. Io sono sensibile al pianto degli animali e senza svegliare il resto della famiglia, che non sarebbe stata contenta, ho  tentato di capire da dove potessero provenire le urla sbirciando dalle ante a mia disposizione ma nulla. Sono continuate per un bel po' poi hanno smesso. Io un po' mi sono addormentata e la mattina presto sono uscita per capire ma non ho visto niente; i ghiri delle altre stanze tra l'altro non erano stati svegliati come me.
A metà mattina fortunatamente i vicini di cascina si sono accorti che sotto il ponte della strada che passa lì vicino c'erano dei cuccioli e sono scesi per recuperarli. Alcuni dopo essere stati presi sono scappati, uno ho iniziato a coccolarlo accompagnando le coccole ad un estenuante 'loteniamoloteniamoloteniamo?'. Inizialmente ho strappato un accordo 'lo si tiene finché gli si trova un padrone' io non mi sono impegnata più di tanto e Ricky è rimasto con noi. 
Smarrito e restio ad essere legato è scappato un paio di volte rischiando ulteriormente perché chi lo ha visto in giro lo ha ributtato in acqua, ed è stato ripescato poco dopo da un signore presente anche la mattina (evidentemente era il divertimento dell'estate-non dico la voglia di affogare la persona incriminata che avevo).
Era bellissimo, incrocio di mille razze tra le quali spiccavano il Border Collie e il Volpino, assolutamente bianco e nero!
Era un cane libero, ci seguiva ovunque, il problema era che se non ti vedeva uscire lui rimaneva là (gli spaventi che mi sono presa le prime volte! e le spedizioni serali al supermercato perché non ci si era accorti che ci aveva seguito!).
Si faceva adottare dal padrone della cagnolina in calore di turno sparendo per una settimana per poi tornare tranquillo quando gli era passata.
Raggiungeva i 40  km/h e diventato grande ci seguiva in macchina, fermando le altre per farci passare, cosa che penso gli sia costata perché ad un certo punto non è più tornato e nessuno ha più saputo nulla. Ci ha fatto compagnia per circa sette anni. 
Questo era Ricky, il cane che mi ha fatto passare l'allergia ai cani perché per farlo stare tranquillo mi sono fatta una domenica intera con lui in braccio facendomi venire una crisi allergica assurda!
Non potrei avere nulla contro i meticci e sono contraria a dover pagare un cane solo perché assicurato di razza.
Per simpatia se dovessi riprendere un cane vorrei che assomigliasse più possibile al Cocker; non so se mai accadrà anche se gli ho già dato un nome, più che altro perché non intenderei pagarlo.
Il 'problema' però si è creato quando il marito ha detto chiaramente che lui avrebbe voluto un cane. Si è addirittura impegnato a costruirgli la cuccia -pardon la villa- in legno con le rotelle. 
Solo che non voleva un cane qualsiasi, voleva il Pastore Bergamasco!
Ho preso tempo, messo in chiaro fondamenti su come gestirlo e curarlo, tentato di esporre la mia contrarietà al pagamento per un cane per forza di razza, fino a quando la settimana prima di Natale ha trovato un annuncio in cui un signore di un paese anche relativamente vicino regalava Bergamaschi. Ed ecco che è arrivata a casa Muosse, la nostra bionda bergamasca con tanto di occhi tendenti al verde!
Doveva essere un maschio e si doveva chiamare Mocho ma tra i cuccioli rimasti per affinità lei ha scelto lui ed è venuta a casa la vigilia di Natale. 
Ha scelto il week end sbagliato perché io sono ancora influenzata (naturalmente è partito tutto il 24 per stare malissimo il 25 e il 26!)  e faccio una fatica enorme a trattenermi dall'uscire a farla giocare quanto vorrei, solo che quando riesco a stare in piedi tranquilla non vorrei farmi risalire la febbre... 
Si sta ancora ambientando e purtroppo imparando a stare da sola quando noi siamo al lavoro.
In attesa della mucca, mi piace tantissimo!!!
Un muggito e un saluto,
Silvia e Olivia.
Un bau da Mousse.
P.s. notare i gradini provvisori in legno per entrare nella cuccia altrimenti non ci sarebbe arrivata!     

2 commenti:

  1. Mamma mia che meraviglia questa cagnolina!! Attendo altre foto :)

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  2. La pelosa è già cresciuta!!meno male che le abbiamo fatto questa foto il giorno dopo averla portata a casa, quando era proprio cucciola! di sicuro ce ne saranno altre. Ciao

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