lunedì 25 luglio 2011

Torta Linz per 37 anni di auguri


Si necessita un dolce per l'anniversario dei genitori. Niente regali, che se non c'è qualcosa di davvero necessario non si sa mai cosa fare. Meglio una cena tranquilla e un dolcetto che si apprezza di più.
Sta volta il dolce deve piacere ad entrambi e non è una cosa facilissima.
Per il babbo deve essere morbido, dall'impasto un po' bagnato direbbe lui, che non strangoli; ho chiuso un occhio per la leggerezza e il contenuto di grassi, meglio festeggiare sta volta.
Alla mamma piacciono le crostate, la frutta e piacciono le mandorle. L'occasione giusta per provare questa torta che mi stuzzicava da troppo.

Ho fatto due piccole correzioni alla ricetta originale della Linzer Torte ma a giudicare dal tempo in cui è stata divorata direi che andava bene anche così.
Aspetto l'occasione per mangiare la versione originale in loco però non fatta da me. Questa è una torta che ha bisogno di riposo e migliora se mangiata almeno il giorno dopo averla fatta; anche questo particolare giocava a mio favore, perché la potevo fare venerdì per mangiarla o sabato o domenica.
Presa la decisione mi sono messa all'opera, rigorosamente a mano per capire la consistenza di questo impasto che non avevo mai fatto e per prendermi tempo, gustarmi il momento di fare una torta per regalo.
Ingredienti: (con queste dosi mi è uscita una torta di cm di diametro più una tortina per il nostro dopocena)
  • 300-350 g di farina 00;
  • 250 g di mandorle pelate e triturate;
  • 250 g di burro sempre meglio biologico;
  • 200 g di zucchero (io ho usato quello di canna scuro del commercio equosolidale che da un'aroma che mi piace tantissimo e dove non c'è il problema della colorazione che gli conferisce e della grana grossa che ha nell'impasto uso sempre questo)
  • 2 uova intere sempre delle solite galline felici;
  • 1 cucchiaino di cannella;
  • 2 cucchiaini rasi di lievito per dolci;
  • marmellata di lamponi fatta dalla mamma (questo è l'ingrediente essenziale anche se l'originale dovrebbe essere di mirtilli rossi, ingrediente di cui sono momentaneamente sfornita e non ho idea di quando colmerò la mancanza)
Su una spianatoia versare la farina partendo da 300g, lo zucchero, le mandorle, la cannella, il lievito e il burro freddo a pezzettini e iniziare ad amalgamare gli ingredienti e incorporare il burro; io ho usato una spatola di legno perché io che ho sempre le mani gelide anche se sto sudando ad agosto nel momento in cui mi metto a fare le frolle mi si scaldano improvvisamente!
Quando ci saranno delle briciole rompere le due uova e incorporarle all'impasto all'inizio con la spatola e solo per ultimo con le mani per compattare. Questo impasto deve rimanere morbido ma se è troppo appiccicoso aggiungere un po' di farina. Coprire con la pellicola e lasciare riposare in frigo per almeno 1 ora.
Trascorso il tempo di riposo stendere 2/3 dell'impasto in una teglia a cerniera (io non l'ho usata ma mi sono insultata quando ho dovuto togliere la torta!) imburrata e infarinata. Versarci la marmellata prescelta abbondando pure con la dose perché poi verrà inglobata nell'impasto e altrimenti se ne sentirà la mancanza e decorare con le strisce di pasta fatte con il rimanente impasto. 


Infornare a 200 °C per 45 minuti. Sfornare, lasciare raffreddare e volendo prima di servirla imbiancarla di zucchero a velo. 
Bella scoperta! La morbidezza dell'impasto, l'aroma dello zucchero di canna che si sposa con la cannella si abbina alla marmellata di lamponi che tanto dolce non è.
E' stata perfetta per fare gli inaspettati auguri (non li avevo mica avvisati che avrei fatto una torta, ho anche rischiato che ne facesse una anche mia mamma! e la cena si è tenuta in anticipo rispetto alla data dell'anniversario).
Ora, con queste dosi se non avete un marito goloso che ruba l'impasto crudo come nel mio caso dovrebbe avanzarvene un po' (io sono riuscita a preservarla) e a fare un tortino dopocena molto buono anche se tiepido. Ho usato la marmellata di albicocche alla lavanda e cardamomo fatta da me, delle  fettine di pesche bianche e richiuso con le strisce di pasta.


Un muggito e un saluto,

Silvia & Olivia.

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