mercoledì 5 ottobre 2011

Pasta fresca

Un'altra abitudine ereditata dalla nonna è quella della pasta fresca. 
Mangiata diverse volte dalla nonna condita con burro e salvia. 
Vista fare tante volte dalla mamma anche all'ultimo minuto quando si fermava qualcuno a mangiare.
Ho assorbito il concetto che la pasta è rapida da fare, semplice e buonissima. Può essere la base per ravioli, lasagne o altro; non ho mai visto confezioni di sfoglie già pronte.
Ho iniziato a farla anche io copiando quello che hanno sempre fatto loro senza chiedermi se fosse il procedimento esatto. L'ho sempre mangiata così, è sempre uscita e piaciuta ad eventuali ospiti quindi per me era corretta. 
Fino a quando ho iniziato a gironzolare in rete ed ho visto varianti, altri metodi e altre teorie. Mi sono chiesta cosa cambiasse o a cosa servisse quel procedimento senza però indagare o sperimentare. Sono rimasta fedele ai metodi della nonna. 
Ho introdotto il riposo di almeno mezz'ora che rende più elastico l'impasto e lo "asciuga" un po'; avevo sempre visto lavorarla subito ma effettivamente il riposo aiuta.
La pasta fatta in casa era rigorosamente all'uovo ma ora so che può essere fatta benissimo senza .


Questa è stata fatta per usare un ovetto avanzato dai dolci dei compleanni che volevo usare intanto che era fresco. Normalmente non mangiamo le uova se non come ingrediente di altre preparazioni quindi rischiava di rimanere in frigo dimenticato.
Non è che ci sia una vera ricetta, c'è solo una proporzione 1 uovo per 100g di farina, o meglio semola di grano duro; ho sempre usato solo la semola di grano duro senza tagliarla con altre farine. Niente sale nell'impasto, niente olio. 
Si parte da questa proporzione poi ci si regola in base all'impasto aggiungendo un po' di farina o un goccio d'acqua. L'impasto deve essere morbido, elastico, che non si appiccica alle mani. Va impastato finché risulta omogeneo poi fatto riposare almeno mezz'ora coperto da un canovaccio :-)
Io l'ho impastato a mano dando le spalle al Ken che qualche volta sciopererà perché quando posso non lo uso! Ho anche fatto un po' di fatica ad impastare solo 100g di farina perché è una pallottolina piccola e di solito impasto almeno 300 g di farina!
Era un pomeriggio di calma e non avevo voglia di mettermi a montare la sfogliatrice così mi sono armata di mattarello tanto erano solo 100 g!
Al momento del taglio è venuta una via di mezzo tra tagliatelle e pappardelle ma nessuno si è lamentato...
L'ho condita con un sughetto fresco ai funghi stavolta comprato, ma la mangerei anche in bianco!
La pasta fresca va cotta in abbondante acqua salata per pochi minuti a seconda dello spessore.    


Se se ne fa troppa si può conservare avvolta sempre nel canovaccio in frigo per uno o due giorni.
Un muggito e un saluto,
Silvia e Olivia.

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